Beppe Chiolerio

Musicista, Insegnante di chitarra elettrica - acustica

Iniziai ad avvicinarmi alla chitarra all'età di 9 anni, spinto dalla voglia di apprendere brani di musica italiana, sia leggera che cantautorale. Ben presto ci fu l'inevitabile scoperta del rock inglese anni 70, band come Deep Purple e Led Zeppelin entrarono presto in cima alle mie preferenze e la figura di Ritchie Blackmore, che considero uno dei miei maestri, rappresentò un punto importante nella mia formazione.

Il periodo che iniziò dalla fine degli anni 70 e proseguì per tutto il decennio successivo fu di grande fermento, la comparsa di chitarristi come Van Halen, Gary Moore, Malmsteen, Norum e molti altri fa si che, a metà degli anni 80, decisi che mi sarei occupato di musica a tempo pieno. Fu uno dei periodi di studio più intensi della mia vita.

Dall'età di 19 anni iniziano le prime collaborazioni con musicisti locali e le prime esibizioni dal vivo. Mi piace ricordare quelle con Chris Holder, chitarrista torinese purtroppo mancato anni fa, considerato un precursore. Girammo parecchio nel nord Italia proponendo un' esibizione totalmente strumentale.

Iniziai parallelamente l'attività di insegnante, ricordo che mi chiamarono da una nuova sala prove che aveva da poco aperto, la "Dracma". Era il 1989. Da quel giorno è iniziata una collaborazione che continua ancora oggi quasi trent'anni dopo. L'attività di insegnamento è continuata negli anni anche in diverse altre scuole di Torino.

Gli anni successivi mi videro sempre diviso a metà tra vari gruppi e l'attività didattica. Degli anni 90 voglio ricordare i "wide range of colours" gruppo con il grande Elio Maugeri (elektradrive) e Paolo Esposito al basso. Facevamo cover dei Mr. Big.

Dopo una parentesi più commerciale e un lungo tour non particolarmente entusiasmante, nel 1998 decisi di fondare un gruppo che mi permettesse di suonare dal vivo i brani di Yngwie Malmsteen, altro chitarrista che considero assieme a Blackmore il mio grande maestro. Nascono i TRILOGY, gruppo dal quale ho avuto grandi soddisfazioni. Ho deciso di chiudere quest'esperienza nel 2015.

L'altro gruppo con cui suono attualmente sono i Silver Mirror. Il piacere di suonare i brani di Ritchie Blackmore con un hammondista come Paolo Silvestri non ha eguali. Tutto il repertorio dei Deep Purple con strumentazione rigorosamente d'epoca!

A partire dagli anni 2000 ho iniziato ad interessarmi anche ad altri aspetti della musica. I frequenti viaggi nell'est Europa e soprattutto Grecia e Turchia mi hanno fatto avvicinare alla musica di quei luoghi, ma soprattutto è iniziata la passione per gli strumenti acustici, la casa si è riempita di strumenti come oud, baglama, bouzuki e una rinnovata passione ed entusiasmo.

Ma la vera ennesima svolta è arrivata circa nel 2008 con la scoperta del grande Django Reinhardt e il Gipsy jazz. Credo di aver trovato tutto quello di cui avevo bisogno, il miscuglio di jazz, valzer musette, l'influenza balcanica, zingara e mille altre sfumature mi han catapultato in una dimensione per me nuova e stimolante.

Rimettersi per anni a studiare cose nuove è stata quasi una sfida. Sette anni dopo, passati a studiare i brani di Django, l'incontro con Beppe Rosso, un mio ex allievo diventato adesso proprietario e maestro in una nota scuola di Asti, ha fatto si che la comune passione si trasformasse in un nuovo progetto. I Tea for Three nascono nell'estate 2017 proprio con l'intento di suonare gipsy jazz e i brani di Django Reinhardt.

Tutte queste esperienze sono concentrate in poche righe, ma sono quarant'anni di vita interamente spesi per la musica, cercando sempre di non perdere la passione e la voglia di mettersi in gioco, due cose che cerco sempre di trasmettere ai miei allievi.

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